Lo Spesometro 2011: che cos’è e come funziona

Premessa

Le spese ed il tenore di vita sono al centro della strategia del fisco per individuare l’effettiva capacità contributiva del contribuente persona fisica.

Gli strumenti a disposizione del fisco di contrasto all’evasione, rinnovati e adattati ai nuovi scopi, sono sostanzialmente tre: il redditometro, l’accertamento sintetico e lo spesometro.

Lo spesometro consiste nella necessità di inviare una comunicazione telematica delle operazioni (rese e ricevute) rilevanti ai fini dell’Iva e di importo non inferiore a € 3.000 (al netto dell’Iva) per le operazioni per le quali vi è l’obbligo di fatturazione, limite che sale a € 3.600 (al lordo dell’Iva) nel caso di operazioni invece non soggette all’obbligo di fatturazione (le operazioni cioè per le quali occorre emettere scontrino o ricevuta fiscale).

Oggetto della comunicazione

L’obbligo di comunicazione riguarda tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA.

Vanno comunicate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono d’importo pari o superiore a 3.000,00 euro, al netto dell’IVA.

Per le operazioni rilevanti ai fini IVA senza obbligo di emissione della fattura, il predetto limite è elevato a 3.600,00 euro, al lordo dell’IVA; si tratta della maggior parte delle operazioni per le quali il cessionario/committente è il consumatore finale.

Per i contratti:

  • d’appalto, fornitura, somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, la comunicazione è obbligatoria solo se i corrispettivi dovuti nell’intero anno solare sono d’importo complessivo non inferiore a 3.000,00 euro;
  • tra loro collegati, ai fini del calcolo del limite di 3.000,00 euro, occorre considerare l’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i contratti.

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione:

  • le importazioni;
  • le esportazioni dirette, anche in triangolazione o con consegna dei beni in Italia al cliente non residente;
  • le operazioni, attive e passive, effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Stati a fiscalità privilegiata;
  • le operazioni oggetto di comunicazione obbligatoria all’Anagrafe tributaria (es. contratti di assicurazione, fornitura di energia elettrica).

Nella comunicazione vanno indicati, per ciascuna cessione o prestazione:

  • l’anno di riferimento;
  • la partita IVA o, in mancanza, il codice fiscale del cedente/prestatore e del cessionario/ committente;
  • i corrispettivi dovuti e l’importo dell’IVA, ovvero la specificazione che l’operazione è non imponibile o esente;
  • i corrispettivi, comprensivi dell’IVA, se si tratta di operazioni, rilevanti ai fini IVA, per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura

Operazioni con soggetti privati

Per il 2011 il monitoraggio delle operazioni per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, ha inizio dal 1° luglio prossimo. Da tale data, quindi, deve iniziare la raccolta dati dei soggetti privati con i quali si svolgono operazioni di importo pari o superiore a € 3.600,00, al lordo dell’Iva, certificate con scontrino fiscale o ricevuta fiscale.

Si segnala che dal prossimo 1° luglio sarà pertanto indispensabile acquisire il codice fiscale del soggetto privato (è consigliabile acquisire anche copia del documento di riconoscimento) e memorizzare tutti i dati riferiti all’operazione (data, importo, imponibile e imposta).

La scadenza per la trasmissione telematica delle suddette operazioni (che sarà effettuata a cura dello studio) è fissata al 30 aprile 2012. Si conferma che per le stesse operazioni non soggette a fatturazione, rese e ricevute fino alla data del 30 giugno 2011, nessuna comunicazione dovrà essere effettuata.

Particolare attenzione, tuttavia, dovrà essere rivolta alle prestazioni riconducibili a contratti tra loro collegati, a contratti di appalto, fornitura, somministrazione e ad altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, nonché a prestazioni unitarie che prevedono acconti e saldi, per le quali occorre considerare il valore complessivo del contratto ai fini della verifica del superamento del limite.

Applicazione graduale

Con riferimento al periodo d’imposta 2010 (primo anno di applicazione del nuovo obbligo) ricordiamo che:

  • oggetto di comunicazione dovranno essere le sole operazioni di importo pari o superiore a
    € 25.000 (al netto dell’Iva), rese e ricevute nel periodo d’imposta (2010), limitatamente a quelle per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura;
  • il termine di scadenza per la comunicazione telematica delle operazioni è stato fissato al 31 ottobre 2011;
  • la comunicazione telematica relativa ai periodi d’imposta 2011 e successivi deve invece essere inviata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.Quadro di sintesi

In sintesi:

  • per il periodo d’imposta 2010, le soglie di 3.000,00 e 3.600,00 euro sono elevate a 25.000,00 euro e la comunicazione è limitata alle operazioni soggette all’obbligo di fatturazione;
  • dall’1.1.2011 al 30.6.2011, la comunicazione è limitata alle operazioni soggette all’obbligo di fatturazione di importo non inferiore a 3.000,00 euro, al netto dell’IVA;
  • dall’1.7.2011, la comunicazione ha per oggetto le operazioni rilevanti ai fini IVA:
    • di importo non inferiore a 3.000,00 euro, al netto dell’IVA, se soggette all’obbligo di fatturazione;
    • di importo non inferiore a 3.600,00 euro, al lordo dell’IVA, se non soggette all’obbligo di fatturazione.

Lo Studio è a vostra completa disposizione, per fornirvi tempestivamente notizie più dettagliate e circostanziate in merito all’applicazione del nuovo obbligo, anche alla luce dei chiarimenti che l’Agenzia delle Entrate sta emanando in questi giorni.

 

Update:

è stata rimandata l’entrata in vigore dello spesometro al 31 Dicembre 2011. Abbiamo inoltre predisposto alcune istruzioni per i nostri Clienti relativamente alla raccolta dei dati

 

 

, , , , ,

Trackbacks/Pingbacks

  1. Rinvio al 31 Dicembre 2011 per lo Spesometro | Sherman & Partners News - 16 dicembre 2011

    [...] nella comunicazione.Tutte le informazioni relative al contenuto dello Spesometro sono reperibili in questo articoloÈ quanto prevede il provvedimento del Direttore delle Entrate del 16 settembre 2011, pubblicato [...]